Due morti in due distinti incidenti stradali avvenuti nel pomeriggio di oggi, uno a Pulsano (Taranto) e l'altro a Minervino Murge. In provincia di Taranto la vittima è una ragazza di 23 anni, Carmen Piccinni, morta per le ferite riportate in un incidente stradale accaduto in località 'Bosco Cagionì, a Marina di Pulsano.
La vittima era in sella ad una moto guidata da un giovane, il quale ha riportato alcune ferite ma non è in pericolo di vita. Stando ai primi accertamenti compiuti dai vigili urbani di Pulsano, la moto è uscita di strada ribaltandosi sull'asfalto e i due giovani, che indossavano il casco, sono stati catapultati tra le sterpaglie.
La ragazza è stata portata con un’ambulanza del 118 all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dov'è morta poco dopo il ricovero. A quanto si è appreso, sul luogo dell’incidente non sono state trovate tracce di frenata.
L'altro incidente a MInervino Murge, in provincia di Bari. La vittima anche in questo caso un giovane di 27 anni, Raffaele Sciascia, di Minervino Murge. Lo schiano è avvenuto verso le 22 lungo la provinciale 230, che collega Minervino a Canosa di Puglia; un altro giovane, il conducente dell'auto a bordo del quale viaggiavano, è rimasto ferito, ma le sue condizioni non sono gravi.
I due, che viaggiavano a bordo di una Renault Clio, da Minervino in direzione Canosa di Puglia, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, intervenuti insieme ai vigili del fuoco di Barletta, si sarebbero spaventati nello scorgere, inaspettatamente, giunti nei pressi del cimitero, la sagoma di un pedone ai margini della carreggiata. Il conducente avrebbe sterzato in modo maldestro perdendo il controllo del mezzo. L'auto si sarebbe così ribaltata invadendo la corsia opposta e finendo contro un muretto.
L'intervento dei vigili del fuoco è stato necessario soprattutto per il buio di quella strada, molto pericolosa, ma inevitabile nonostante da tempo la strada regionale 6, ampia e a più corsie, sia completata ma ancora chiusa al traffico per ragioni di natura burocratica e disaccordi su competenze tra Regione e Provincia.
















