MOSCA - Una storia d'amore sta facendo tremare il mondo finanziario russo, la city britannica e le speranze dei tifosi del Bari: Roman Abramovich, il multimiliardario russo con la passione per il calcio, ha divorziato dalla moglie Irina, alla quale era legato da 15 anni e da ben cinque figli. La buonuscita, suggerisce la stampa internazionale, è proporzionata alla durata del sodalizio, alle dimensioni della famiglia e al portafoglio del fedifrago, e stabilisce un nuovo primato mondiale: si parla di oltre 7,3 miliardi di euro, circa la metà del patrimonio personale del patron del Chelsea.
Abramovich, stando al tam-tam dei tabloid, è innamorato da qualche mese della bellissima figlia di un amico, la top model ventitreenne Daria Zhukova, bruna e procace quanto Irina è bionda ed eterea: i due sono stati visti anche recentemente assieme, proprio a una partita di calcio del Chelsea.
Voci sulla relazione correvano fin dall'ottobre scorso, e già si era parlato di un divorzio che avrebbe potuto mettere in ginocchio, secondo i giornali economici moscoviti, il progetto del Cremlino per la creazione di un polo siderurgico, al quale l'uomo più ricco di Russia starebbe lavorando da tempo.
La secca smentita all'epoca diramata dai portavoce era stata valutata dalla stampa come un tentativo di rassicurare le borse, mentre le voci sulla relazione galeotta ricevevano conferme anche dalla rottura fra la bella Daria e l'accompagnatore ufficiale dell'epoca, il noto tennista Marat Safin.
Abramovich, secondo alcuni, aveva conosciuto la presunta nuova fiamma un anno fa, a una festa organizzata a New York dal padre di lei, l'imprenditore petrolifero Aleksander Zhukov, presidente della compagnia privata "Sintez". Per altri, l'incontro risale al febbraio del 2005, e l'anno scorso l'amicizia si è trasformata in qualcosa di più.
Stavolta il portavoce del miliardario, John Mann, ha giocato d'anticipo: «I signori Abramovich - ha comunicato ai cronisti - hanno divorziato in Russia, di comune accordo, e sono rimasti amici». Mann si è affrettato ad aggiungere che la squadra del Chelsea «non è stata toccata» dalle vicende sentimentali del suo patron, almeno in senso economico.
Ma i tifosi baresi che ieri allo stadio avevano inalberato, in occasione della visita del presidente russo Vladimir Putin, un gigantesco striscione in cirillico con la scritta «Russi, comprateci» non potranno probabilmente fare affidamento sulla passione calcistica di Roman. La stampa del capoluogo pugliese aveva speculato nei giorni scorsi su un interessamento di Abramovich all'acquisto, poi smentito almeno parzialmente dalla stessa società sportiva, che aveva sottolineato come un incontro con possibili acquirenti russi c'era stato, ma il patron del Chelsea non figurava fra gli emissari.
Povero miliardario, è il caso di dire: la sua squadra britannica annega nelle polemiche e perde colpi nel campionato dell'Union Jack, il presidente Putin non ne vuole sapere di accettare le sue dimissioni da governatore della sperduta - ma fortunata, stando ai risultati ottenuti in questi anni - Ciukotka, nell'estremo nord-est siberiano, il settimanale economico moscovita "Finans" lo dà superato nella graduatoria dei patrimoni russi dal magnate Oleg Deripaska, nella classifica di Forbes ha perso cinque posizioni, piazzandosi "soltanto" sedicesimo. Ora, anche il costoso divorzio.
Quanto a Irina, se le voci sull'entità della buonuscita sono vere, è diventata la single più appetibile di Londra. L'ex hostess e figlia di un cameriere moscovita soffierà anche la poltrona di donna più ricca della Russia alla moglie del sindaco di Mosca Iuri Luzhkov, l'imprenditrice edile Elena Baturina: che di miliardi di euro, stando a "Finans", ne ha "soltanto" poco più di quattro.
Beatrice Ottaviano
















