Uno di questi amuleti, ritenuto tra i più conosciuti e i più potenti è senza dubbio l’occhio di Allah, chiamato anche occhio greco, evil eye (inglese), mauvais oeil (francese), böse Blick (tedesco), ayn hasad (arabo) e olho gordo (portoghese brasiliano).
L’occhio di Allah si trova anche su un altro simbolo para-religioso molto importante che è la mano di Fatima. Questo simbolo è di origine antica e si trova in molte culture, la tradizione presente nei paesi del mediterraneo si fa risalire a quella egizia relativa all’occhio di Horus, un antico Dio egizio sotto la forma di un falco. Il disegno del suo occhio era utilizzato per allontanare la mala sorte. Chi ha scelto quel simbolo, non ci sono dubbi, conosce il significato dell’occhio greco e la sensazione è che abbia, come dire, firmato la campagna con quest’auspicio, quello di respingere la malasorte. Nella città delle «tre fiammelle», ovvero del simbolo che ricorda il ritrovamento del sacro tavolo della Madonna dei sette veli patrona di Foggia, potrebbe sembrare quasi un azzardo. Ma mai come in questo caso è utile separare il sacro dal profano, anche se la città avrebbe bisogno eccome sia dell’intercessione dell’Iconavetere che di un amuleto come l’occhio greco. [F.SANT]
















