Sabato 04 Aprile 2026 | 20:08

La scelta dell’«occhio greco» un amuleto contro la malasorte

La scelta dell’«occhio greco» un amuleto contro la malasorte

La scelta dell’«occhio greco» un amuleto contro la malasorte

 

Giovedì 11 Ottobre 2012, 10:04

03 Febbraio 2016, 01:43

E’ l’unico indizio «stampato» sui manifesti. Un logo che non richiama, al momento, alcun movimento o associazione: l’oc - chio greco. Stilizzato, certo, ma abbastanza riconoscibile. Si tratta dell’occhio greco portafortuna, un occhio azzurro che viene di solito dipinto sulle perline di un braccialetto, oppure sui medaglioni di un ciondolo o di un portachiavi. Secondo la tradizione greca questo servirebbe a respingere il malocchio o ”matiasma” , poichè il blu è un colore in grado di respingere la sfortuna. In Grecia di questi occhi se ne possono trovare veramente molti in giro per i negozietti locali, ma esemplari più o meno identici e che richiamano alla stessa tradizione si trovano pure in Turchia. Infatti quest’occhio è presente anche nella tradizione musulmana (ed è comprensibile data la vicinanza della Grecia al mondo arabo) e prende il nome di ”occhio di Allah” ed avrebbe la stessa funzione di protezione dalle avversità. Il malocchio è un qualcosa presente in ogni fase della storia dell’uomo, dall’antica Mesopotamia fino a i giorni nostri e, per difendersi da esso, si sono creati vari tipi di amuleti. 

Uno di questi amuleti, ritenuto tra i più conosciuti e i più potenti è senza dubbio l’occhio di Allah, chiamato anche occhio greco, evil eye (inglese), mauvais oeil (francese), böse Blick (tedesco), ayn hasad (arabo) e olho gordo (portoghese brasiliano). 
L’occhio di Allah si trova anche su un altro simbolo para-religioso molto importante che è la mano di Fatima. Questo simbolo è di origine antica e si trova in molte culture, la tradizione presente nei paesi del mediterraneo si fa risalire a quella egizia relativa all’occhio di Horus, un antico Dio egizio sotto la forma di un falco. Il disegno del suo occhio era utilizzato per allontanare la mala sorte. Chi ha scelto quel simbolo, non ci sono dubbi, conosce il significato dell’occhio greco e la sensazione è che abbia, come dire, firmato la campagna con quest’auspicio, quello di respingere la malasorte. Nella città delle «tre fiammelle», ovvero del simbolo che ricorda il ritrovamento del sacro tavolo della Madonna dei sette veli patrona di Foggia, potrebbe sembrare quasi un azzardo. Ma mai come in questo caso è utile separare il sacro dal profano, anche se la città avrebbe bisogno eccome sia dell’intercessione dell’Iconavetere che di un amuleto come l’occhio greco. [F.SANT]
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)