Lui e sua moglie sono arrivati insieme a Veronica il 24 maggio, con un volo militare. Da allora non la lasciano quasi mai sola. Le visite ai box degenza del Centro sono consentite solo ai parenti, che possono entrare uno alla volta, tra le 18 e le 19. Ma per i genitori di Veronica i medici fanno eccezione. Il personale del reparto ha imparato presto a conoscerli e a rispettare la loro voglia di riservatezza.
Quando i coniugi non sono con la figlia, fanno passeggiate nei giardini dell’ospedale. A dormire vanno in un appartamento messo loro a disposizione da alcuni parenti. Nessun contatto, oltre a quello con i medici e gli infermieri che hanno in cura Veronica. Per i genitori conta solo la salute della figlia. Per tutto il resto, anche per gli sviluppi dell’inchiesta, ci sarà tempo. Ora conta solo che Veronica faccia progressi, che le cure specialistiche facciano effetto.
In queste due settimane, la sedicenne è stata sottoposta a tre interventi chirurgici, l’ultimo il 5 giugno scorso, per la pulitura e la ricostruzione della cute. Tutti sono andati bene, secondo i bollettini medici diffusi dall’Azienda ospedaliero universitaria pisana. Così come procede regolarmente il decorso post operatorio. Tanto che i medici sperano di avviare quanto prima la fase riabilitativa.
Giornali e Tv parlano di quell'uomo che ha premuto il telecomando. Su una pagina Facebook dedicata a Veronica qualcuno ha postato la foto di Vantaggiato con un commento al vetriolo. Il signor Capodieci per ora tace e spera. Pensa a sua figlia e prega solo che i medici di Pisa possano portargli buone notizie.
















