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BR - «Chi» è Luigi Fuccini

BR - «Chi» è Luigi Fuccini

BR - «Chi» è Luigi Fuccini

 

Lunedì 06 Giugno 2005, 14:19

02 Febbraio 2016, 19:15

ROMA - Luigi Fuccini, uno dei destinatari delle misure cautelari eseguite oggi dalla Digos di Roma e da quella toscana, venne fermato a Roma il 13 febbraio 1995 dopo un controllo di polizia mentre si trovava insieme al fiorentino Fabio Matteini. I due si dichiararono prigionieri politici. In quelle stesse ore la sua compagna di allora, Nadia Desdemona Lioce, si rese irreperibile per poi balzare alle cronache otto anni più tardi, il 2 marzo del 2003, per la sparatoria sul treno Roma-Firenze in cui rimasero uccisi il sovrintendente della Polfer Emanuele Petri e il brigatista Mario Galesi.
Secondo i magistrati Fuccini, nome di battaglia 'Maurò, si sarebbe attivato per la ricerca di luoghi idonei all'occultamento di materiale logistico e avrebbe costituito un punto di riferimento per i possibili contatti con i latitanti in Francia. Avrebbe poi offerto le proprie conoscenze personali, anche indirette, per avviare una trattativa con esponenti dell'Eta per l'acquisto di una partita di armi.
Per gli inquirenti, la sua condizione di militante reduce dall'arresto e dalla prigionia avrebbe consigliato all'organizzazione un suo impiego secondo canoni di massima cautela e circospezione in ruoli compatibili con le esigenze di sicurezza.
Secondo gli inquirenti Fuccini avrebbe poi fornito informazioni sul percorso dei treni che collegano la base militare statunitense di Camp Darby, espressamente citata in un documento dell'organizzazione terroristica relativo ad un elenco di obiettivi 'attinenti alle linee di intervento e di programma politicò nel solco della strategia eversiva antimperialista.
A giudizio dei magistrati romani, la presunta partecipazione di Luigi Fuccini (insieme ad Adriano Ascoli, l'altro destinatario della misura di custodia cautelare in carcere) all'organizzazione terroristica Nuclei Comunisti Combattenti, poi denominata Br-Pcc, presenterebbe caratteri di concretezza, operatività ed attualità sulla base di un quadro univoco di gravi indizi. Di qui la richiesta di custodia cautelare in carcere.
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