Queste portacontainer, tutte della classe "C", sono anch'esse di portata superiore ad 8.000 teus e, percorrendo le rotte Cem (Cina-Europa-Mediterraneo), provengono dai porti orientali per raggiungere quello finale di Rotterdam.
L'evento del primo scalo a Taranto di navi commerciali di simili portate e dimensioni (lunghezza 334 metri, larghezza 43 ed altezza, nella parte visibile, 25) ha definitivamente certificato l'importanza commerciale strategica dello scalo in Mar Grande.
Entro i prossimi due anni, il terminal di Evergreen dovrà rendersi pronto ed attrezzato per "ospitare" navi simili: firmato Pierluigi Maneschi, presidente del "Lloyd Triestino".
La compagnia di trasporto marittimo, entrata nell'orbita della compagnia asiatica Evergreen Marine Corporation, ha, perciò, ordinato altre sette navi di portata superiore agli 8.000 teus.
Si prevede, quindi, che gli scali delle mastodontiche città galleggianti diverranno, quindi, ancor più motore dell'intero molo polisettoriale tarantino per la grande quantità di merci che verranno movimentate.
Evergreen, però, continua a chiedere alle istituzioni locali, regionali e nazionali maggiori attenzioni affinché il polisettoriale possa dare al territorio tutti quei benefici che un importante investimento privato può sviluppare.
Sviluppo che passa, soprattutto, dalle infrastrutture e dall'avvio della logistica nella retroportualità. Distripark e piattaforma, infatti, non si sono ancora avviati, mentre le infrastrutture non offrono ancora la completa agibilità ad Evergreen affinché la movimentazione in banchina possa divenire completamente agibile.
La società orientale, tuttavia, ha deciso immediati investimenti per il terminal. «Circa settanta milioni di euro - ha annunciato Maneschi - è il budget messo a disposizione direttamente dalla compagnia per ordinare ed istallare nuovi impianti e gru a Taranto, che devono essere ordinati subito e poterle istallare entro il 2007».
Ren Gung Shyu, vice presidente di Lloyd Triestino, ha concordato pienamente su queste linee strategiche della Compagnia su Taranto perché «vogliamo accrescere la sua capacità di lavoro».
L'eccellente dato di produttività del terminal è stato comunicato da Giancarlo Russo, junior vice presidente di TCT, in quanto «da "Cortesia" abbiamo sbarcato con l'attrezzatura oggi in nostro possesso 42 container l'ora, allineandoci ai più importanti porti europei come Amburgo e Rotterdam».
Paolo Lerario
lerariop@libero.it
















