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Attesi per i funerali 200 tra capi di Stato e di governo

Attesi per i funerali 200 tra capi di Stato e di governo

Attesi per i funerali 200 tra capi di Stato e di governo

 

Domenica 03 Aprile 2005, 19:03

02 Febbraio 2016, 19:13

ROMA - Circa 200 tra capi di Stato e di governo, di tutte i continenti e di tutte le religioni potrebbero ritrovarsi a Roma per i funerali di Papa Wojtyla che dovrebbero svolgersi giovedì prossimo. Questa mattina il governo ha nominato il capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, commissario straordinario per le iniziative legate alla scomparsa del Pontefice.
Viminale, prefettura e Questura sono già al lavoro da ieri e si consultano con gli apparati della sicurezza del Vaticano, con il cerimoniale della presidenza della Repubblica, di quella del Consiglio e del ministero degli Esteri e, in questo senso, il capitolo più delicato resta quello dell'arrivo a Roma dei capi di stato e di governo.
Dal momento che gli aeroporti militari di Pratica di Mare e di Ciampino non saranno in grado di smaltire in poche ore l'arrivo di tanti voli di stato con relativo seguito diplomatico, appare scontato che venga coinvolto anche l'aeroporto internazionale di Fiumicino. L'ospedale militare del Celio sarà poi esclusivamente riservato alle delegazioni ufficiali che assisteranno alle solenni esequie.
Il primo ad auspicare la sua presenza nella capitale è stato il presidente americano George Bush, che già ieri aveva confidato ai suoi collaboratori l'intenzione di voler assolutamente partecipare ai funerali. Secondo indiscrezioni non confermate poi, a Bush potrebbero aggiungersi - o sostituirsi - altri due ex presidenti americani: il padre, George senior, e Bill Clinton.
La novità che sembra già profilarsi, anche se è ancora presto per poter aver un'idea complessiva dei big del mondo che saranno a Roma per le esequie, sta proprio nell'altissimo livello dei personaggi che guideranno le delegazioni. Se si torna indietro nel tempo si nota che gli Stati Uniti inviarono per i funerali di papa Montini e di papa Luciani solo il senatore Edward Kennedy per il primo, ed una delegazione sempre di senatori per il secondo. Moltissime delegazioni erano rappresentate da ambasciatori, molte da ministri degli Esteri e solo poche da presidenti o primi ministri.
In questo caso invece, oltre a Bush, anche il premier spagnolo Josè Luis Rodriguez Zapatero guiderà la delegazione governativa ai funerali del Santo Padre ed è probabile che alle esequie sarà presente anche re Juan Carlos. Hanno ufficialmente annunciato la loro partecipazione anche Re Alberto II del Belgio e la regina Paola. Sarà ai funerali del Papa anche il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva: «E il minimo che un operaio possa fare per un altro operaio, un uomo che ha tanto marcato la mia epoca, ho un debito di gratitudine verso quest'uomo», ha annunciato lui stesso da Brasilia.
Molto molto probabile anche la presenza del presidente francese Jacques Chirac. E se la BBC aveva ieri reso noto che il premier britannico Tony Blair «è intenzionato» a partecipare ai funerali di papa Giovanni Paolo II, oggi Downing Street ha comunicato che Blair non annuncerà, come atteso domani, la data delle elezioni politiche, previste per il 5 maggio, ma si recherà invece alla cattedrale di Westminster per partecipare ad una funzione in memoria di papa Giovanni Paolo II.
Addirittura scontata la presenza di Aleksander Kwasniewski, presidente della Polonia, patria di Giovanni Paolo II. Ma non mancheranno le sorprese: saranno presenti ad alto livello anche autorità di Paesi musulmani e di altre confessioni religiose.
Israele sarà rappresentato dal ministro degli esteri Silvan Shalom e il metropolita Kirill rappresenterà il Patriarcato ortodosso di Mosca.
Ha annunciato la sua partecipazione anche Vittorio Emanuele di Savoia, che sarà presente a Roma con la moglie Marina. Vittorio Emanuele ha voluto ricordare l'accoglienza ricevuta dal santo padre nell'udienza alla fine del suo «doloroso esilio dall'Italia». Alle esequie di Giovanni Paolo II anche Suor Nirmala, che nel 1997 è succeduta a Madre Teresa alla guida delle Missionarie della Carità di madre Teresa di Calcutta.
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