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La funzionaria si difende: «La segnalazione su mia figlia? Dati incongruenti»

La funzionaria si difende: «La segnalazione su mia figlia? Dati incongruenti»

La funzionaria si difende: «La segnalazione su mia figlia? Dati incongruenti»

 

Sabato 13 Agosto 2011, 15:50

02 Febbraio 2016, 23:40

Lucia Muscaridola, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, si è difesa. E su quell’accertamento ha precisato: «Il direttore di Matera era libero di fare quello che doveva fare, indipendentemente... cioè il discorso di averlo detto a mo’ di... come dire? Perché io poi ero compresa nella lista “T” ma altre colleghe erano comprese nella lista “V” (si tratta di procedure amministrative che riguardano verifiche patrimoniali e fiscali di competenza dell’Agenzia delle entrate, ndr), e non per piccoli importi, anche per importi rilevanti, ma si vedeva palesemente che erano dati incongruenti, e quindi le liste erano infruttuose, così come per il caso di mia figlia». 

Sul piano tecnico la funzionaria la fa da padrone e i giudici non la interrompono. Molte pagine del verbale sono dedicate proprio a questo aspetto. Ecco alcuni stralci. Dice Muscaridola: «Io facevo riferimento alla circolare 49... è stata la prima volta che l’amministrazione finanziaria ha ribadito l’importanza del sintetico, ma nello stesso tempo ha rimarcato quali sono gli step da seguire per un’accurata istruttoria... nel caso di mia figlia ricordo perfettamente come sono andate le cose: qualche accesso che lei vede l’abbiamo fatto con la collega Fernanda Tei e con la dottoressa Masella, che stavano con me, tant’è che abbiamo commentato: “Le liste? Ma che segnalazione vogliono fare?”».
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