Così si chiude il caso. I militari sanno che probabilmente l’ultimo a vedere Ottavia è Giuseppe Alberti, ma a nessuno viene in mente di perquisire la sua abitazione o di continuare ad indagare sul suo conto. La ripresa delle indagini dopo 35 anni non ha portato ad alcun risultato.
Lunedì 28 Marzo 2011, 10:27
02 Febbraio 2016, 23:05
Un’informativa di sei pagine datata 27 maggio 1975. In due settimane i carabinieri di Montemurro chiudono il caso della scomparsa di Ottavia De Luise soffermandosi sulla dubbia moralità della 12enne: «In pubblico - scrivono i militari nel rapporto inviato al Procuratore della Repubblica - De Luise Ottavia godeva di scarsa reputazione perché la sua condotta morale lasciava molto a desiderare. È opinione comune, a Montemurro, che la stessa abbia mantenuto rapporti oltre che con Giuseppe Alberti, detto il «viggianese», anche con altri vecchi del luogo e ciò sempre al fine di ricevere compensi in denaro».
Così si chiude il caso. I militari sanno che probabilmente l’ultimo a vedere Ottavia è Giuseppe Alberti, ma a nessuno viene in mente di perquisire la sua abitazione o di continuare ad indagare sul suo conto. La ripresa delle indagini dopo 35 anni non ha portato ad alcun risultato.
Così si chiude il caso. I militari sanno che probabilmente l’ultimo a vedere Ottavia è Giuseppe Alberti, ma a nessuno viene in mente di perquisire la sua abitazione o di continuare ad indagare sul suo conto. La ripresa delle indagini dopo 35 anni non ha portato ad alcun risultato.
















