«So che l’allarme per le bimbe è scattato subito, dopo un sms inviato da Matthias a mia cugina, che le ha fatto capire che qualcosa non andava...». La separazione della coppia, lui ingegnere alla Philip Morris, lei avvocato dell’area legale della stessa multinazionale, con sede di lavoro a Losanna, non era stata facile, ma, sostiene Mestichelli «non è vero che fra i due ci fossero violenti litigi. Matthias non accettava la fine del matrimonio, questo sì, cercava in tutti i modi di convincere Irina a tornare con lui, ed era molto legato alle figlie». Da quel che trapela, a minare il rapporto di coppia era stato soprattutto il successo professionale di Irina, «il fatto che la sua carriera stesse progredendo velocemente».
Esperta in diritto della concorrenza, un master a New York, da Losanna Irina era stata anche responsabile dell’area sudamericana dell’azienda, mentre Matthias, già dirigente della società a Bologna, da dove tutti i fine settimana rientrava in Svizzera, aveva un ruolo più defilato. «La scorsa estate, non ricordo se a luglio o agosto - racconta Mestichelli – ci siamo ritrovati tutti a Cerreto di Venarotta, per festeggiare il compleanno di Ingrid, la madre tedesca di Irina. Ma Matthias non c'era: e lì ho capito che la separazione era ormai definitiva».
A Cerreto, in un fabbricato del Quattrocento ristrutturato dai Lucidi con l’intenzione di trasformarlo in un bed and brekfast, ma per ora destinato ad ospitare i loro amici francesi, belgi, tedeschi, Mestichelli due giorni fa ha accompagnato la Squadra mobile di Ascoli Piceno. I poliziotti cercavano eventuali tracce di un passaggio recente delle gemelline. Sopralluogo negativo, così come quello condotto nell’abitazione ascolana dei nonni. Nella zona, molti hanno impressi i volti di Alessia e Livia, «due tesori, due piccole pesti piene di vitalità» si commuove il cugino. D’estate giocano sulla spiaggia di Porto d’Ascoli con gli altri bambini, e ora chissà dove sono.
















