«Sto a Milano – ha dichiarato al settimanale Oggi – e ho chiesto a Mora se aveva in mente qualcosa per me. Non mi dispiacerebbe la televisione». «Credo di avere delle potenzialità – ha aggiunto il giovane, che ha 24 anni – e per questo mi sono rivolto a Mora. Se non lo sa lui cosa farmi fare...».
Claudio non nasconde la delusione per la risposta di Lele Mora: «Dice che non vado bene, non sono fatto per la tv». L'agente di spettacolo si sarebbe detto disponibile, invece, durante suoi eventi, a consentire al giovane di presentare il progetto di un canile da realizzare in memoria di Sarah e di raccogliere fondi.
Secondo Oggi la bocciatura di Mora non avrebbe convinto Claudio il quale, accompagnato dal padre e da un legale, ha visitato altre agenzie milanesi di spettacolo. Claudio, conclude il settimanale, «nega di voler tentare la strada dello spettacolo cavalcando la popolarità raggiunta a causa di una tragica storia di cronaca»: «A un’agenzia di Torino, che mi proponeva di diventare il nuovo Azouz Marzouk (la cui famiglia fu sterminata nella strage di Erba ndr) ho già detto no».
ORE 19:48 - CLAUDIO SCAZZI, SMENTISCO TOTALMENTE QUESTE DICHIARAZIONI DA BASSA INFORMAZIONE
«Ogni altra rappresentazione dei fatti e degli avvenimenti, compresa la presunta visita ad agenzie di Milano, per propormi come personaggio dello spettacolo e/o televisivo, è assolutamente falsa e non veritiera». Lo afferma Claudio Scazzi in una nota. «Contro questa forma di bassa informazione – aggiunge – che include anche presunte interviste che il sottoscritto avrebbe rilasciato negli ultimi giorni, altamente lesiva della mia dignità ed onore, agirò nelle opportune sedi giudiziarie».
Scazzi spiega che «a seguito della vicenda di mia sorella sono stato avvicinato e contattato da centinaia di soggetti. Essendo persona rispettosa del lavoro altrui ho dato audizione a tutti ed ognuno mi ha proposto la realizzazione di progetti di ogni genere».
«Ho però attribuito dignità – insiste - unicamente alle iniziative che per serietà e trasparenza fossero di reale aiuto alla creazione del canile che rappresenta l'esclusivo obiettivo di ogni mia azione». «Anche dei collaboratori di Lele Mora – continua Scazzi - contrariamente a quanto largamente diffuso nelle ultime ore, mi hanno contattato al fine di procurare un incontro con lo stesso. Dopo avere interloquito con il medesimo, poichè quanto rappresentatomi nulla aveva a che vedere con la storia e soprattutto con la figura di Sarah e del progetto del canile - conclude – ho rifiutato, come successo nella maggior parte dei casi, la sua proposta».
















