E ora, gli amici dell’uno come dell’altra sfogano lì il proprio dolore, la propria rabbia. Sentimenti diversi che si mescolano. Come diverse sono le età delle persone che lasciano un messaggio e diversi sono i linguaggi. Alla generazione di chi usa la «k» e omette le vocali si affianca quella di chi, anche sul web, osserva le regole dell’Italiano classico. Ma il dolore è lo stesso per tutti. E a leggere i messaggi sul web il dolore sembra proprio non avere distinzione.
Al di là della rabbia di chi ha visto un fiore e di appena 18 anni reciso dalla mano di un ragazzo di 32, il dolore degli amici di Grazia è lo stesso che si legge sulla «home page» di Bruno Condelli. Le sue «ultime parole» su facebook sono state una settimana fa «m'avessa fa a barba.....» scrisse in un pomeriggio svogliato dopo aver ritrovato on line un’amica che non vedeva da tempo e che oggi lo piange disperata.
Gioviali nella vita, gioviali in internet. Ma i contatti tra i due non ce ne sono, almeno «in pubblico». Anche andando indietro nei giorni, nelle settimane, sulle «bacheche » di Grazia e di Bruno non si incrociano messaggi anche se l’uno e l’al - tra sono nella stessa lista di amici. Potrebbero essersi, comunque, scritti per posta elettronica, ma questo aspetto, che rientra nella sfera privata, avranno modo di vederlo i carabinieri. Pochi contatti, tra i due, anche nel giro delle amicizie. Erano 58 gli amici on line di Grazia, molti di più, 222, quelli di Bruno. Ma gli amici comuni erano appena 12, tra cui l’amico con cui viveva nella mansarda Bruno e un ristorante che frequentavano entrambi. Entrambi di ottobre (lei nata il 10, lui il 31) ma Grazia bilancia, Bruno scorpione.
Ed entrambi nelle informazioni personali si proclamano «single», entrambi frequentano il network «in cerca di amicizie». Alla fine, però, in rete resta l’odio. È quello mostrato, in serata da un nuovo «gruppo» che lancia epiteti contro Bruno. Parla di una relazione tra i due avviata da qualche settimana e finita in tragedia. In 14 aderiscono. Ma all‘a fine’in - terno, c’è solo un «post»: Fatti come questi lasciano tutti senza parole. Nel mondo reale e in quello virtuale. [g.riv.]
















